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20.9.07

E' possibile proteggere la biodiversità?

Si può proteggere la biodiversità?

Proteggere la biodiversità a rischio è difficile perchè la popolazione del mondo e i consumi che ne derivano sono inarrestabili.

E’ però assolutamente necessario che l’uomo conservi gli ambienti naturali che ancora non sono stati compromessi (rovinati o distrutti) come ad esempio la foresta amazzonica o le barriere coralline.

Aiuto, la biodiversità si sta riducendo!

La riduzione della biodiversità

La distruzione delle foreste, l’inquinamento, la caccia e la pesca indiscriminate (senza controllo), l’estensione delle coltivazioni a danno delle foreste o delle savane provocano l’estinzione di molte specie animali (abbiamo già detto di pinguini e orsi polari).

Il rinoceronte di Giava, in Asia, è minacciato dall’estinzione. I bracconieri lo ritengono una preda pregiata perché il suo corno è molto richiesto e viene utilizzato per produrre prodotti afrodisiaci.

L’elefante indiano è minacciato dal bracconaggio ma anche dalla deforestazione.

Il leopardo delle nevi viene cacciato per la sua pelliccia e rischia l’estinzione.

Tre esemplari di tigre si sono già estinti nel secolo scorso (tigre di Bali, di Giava, del Caspio): attualmente ne rimangono circa 6000 esemplari in tutti il mondo.

La scimmia leonina vive in Brasile ed è minacciata dalla deforestazione di ampie parti della foresta brasiliana.

Il gorilla di montagna è stato decimato. Ne sono rimasti circa 600 esemplari.

Sono fortemente minacciati dal bracconaggio e dalle guerre che hanno distrutto le aree in cui vivono (Uganda, Congo, Ruanda).

La scomparsa di specie animali (e anche vegetali) rappresenta una riduzione della biodiversità.

Avete mai sentito parlare di biodiversità?

Cos’è la biodiversità?

La biodiversità è la grande varietà di forme di vita della terra, il tesoro del pianeta.

Sulla terra esiste infatti una enorme quantità di esseri viventi, si parla di almeno 1.750.000 specie, 270.000 piante e 4500 mammiferi. Alcuni scienziati sostengono che il numero di specie sia di gran lunga superiore perché vi sono zone della terra, come i fondali oceanici, ancora poco esplorate.

Questa varietà è, come abbiamo detto, la grande risorsa della terra ma negli ultimi decenni è andata diminuendo proprio perché, come abbiamo visto molte specie animali e vegetali si sono estinte.

Gli scienziati temono che si possa verificare, in un prossimo futuro, una estinzione di massa simile a quella che in passato aveva fatto estinguere i dinosauri.

Il numero di specie esistenti si riduce per l’azione dell’uomo; l’inquinamento uccide molte specie, la caccia e la pesca indiscriminate provocano la scomparsa di altre, il disboscamento e la distruzione della natura privano gli animali del loro habitat naturale.

Nei tempi passati l’uomo si è già reso responsabile della scomparsa di specie animali, ma nell’ultimo secolo la crescita della popolazione, l’uso di prodotti chimici, la costruzione di fabbriche inquinanti e l’aumento dei consumi hanno avuto conseguenze devastanti sull’ambiente naturale e le specie estinte o a rischio sono molto cresciute.

Piante e animali a rischio

Piante e animali a rischio

Un cambiamento di temperatura anche minimo provoca trasformazioni nella flora e nella fauna che sono strettamente legate ai cambiamenti climatici.

Le specie più a rischio sono quelle che vivono in climi molto freddi, ai poli o in alta montagna: i pinguini e soprattutto l’orso polare sono in pericolo di estinzione per il riscaldamento del clima.

Il caldo invece favorisce la diffusione di parassiti che devastano le foreste. Negli ultimi anni foreste rigogliose sono state rovinate/distrutte da insetti che non erano presenti quando il clima era più rigido.

Le barriere coralline, che si trovano nei mari e negli oceani e possiedono la maggiore varietà di forme di vita, hanno subito un grave danno dall’aumento della temperatura dell’acqua. Si calcola che negli ultimi decenni sia andato distrutto un quarto delle barriere coralline esistenti.

Non dimentichiamo poi che il caldo favorisce lo scoppio di frequenti incendi delle foreste.